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Il crollo delle Torri

L’aspetto più contestato del complotto è certamente il crollo delle Twin Towers e quindi mi ci dovrò dilungare un tantino di più.
Secondo la teoria del complotto, il crollo sarebbe incompatibile con l’impatto degli aerei per i seguenti motivi: 1) il carburante brucia ad una temperatura insufficiente a fondere la struttura di acciaio; 2) il crollo è identico ad una esplosione controllata; 3) un gruppo di 2000 ingegneri hanno svolto degli studi che pongono seri dubbi sulla versione ufficiale.

Analizziamo prima le prove.

1) è vero che il combustibile brucia a 825 gradi circa, mentre l’acciaio fonde a 1500 gradi; tuttavia, questa considerazione non tiene conto di alcuni fattori collaterali che necessariamente andrebbero considerati in una analisi dettagliata: il primo è che con l’esplosione del carburante ovviamente tutto ciò che c’era nelle torri ha preso fuoco (mobili, parti elettriche, tende, ecc…) portando la temperatura ben oltre gli 825 gradi; la seconda è che l’acciaio, sebbene fonda 1500 gradi, non significa che fino a 1499 gradi non subisca alcun danno e poi con un solo grado in più, come per magia, si sciolga all’istante: questa è una cosa da cartone animato. Invece, già a 650 gradi l’acciaio perde il 50% della sua resistenza
Questa impostazione metodologica è tipica dell’atteggiamento complottista, che riadatta le prove a suo piacimento per dimostrare quello che vuole, tralasciando (volutamente o per incompetenza) particolari fondamentali.

2) in effetti, tutti quanti (me compreso), guardando quei crolli, abbiamo avuto la netta impressione che fossero estremamente simili ad una esplosione controllata. Vi invito però ad andare a vedere su internet il crollo delle torri e paragonarlo con quello di una qualunque esplosione controllata; a velocità normale vi sembreranno identici, ma a rallentatore noterete dei particolari fondamentali. Se guardate un’esplosione controllata vi accorgerete che le cariche esplosive vengono piazzate principalmente in basso, per far cedere la struttura da sotto e far implodere l’intero palazzo su se stesso: infatti, il palazzo inizia a crollare nei punti in cui avvengono le esplosioni (in basso), e di riflesso precipita anche la cima. 
Le Twin Towers, invece, non sono crollate dalle fondamenta: il crollo inizia in alto, proprio in corrispondenza dei piani interessati dall’impatto aereo, e man mano il peso dei piani superiori fa progressivamente cedere la struttura dei piani inferiori, in un “effetto domino” che dura fino a terra. Per questo motivo, quei presunti “sfiati” che si vedono nei filmati, che per alcuni complottisti sarebbero la prova di una serie di esplosioni, non sono una prova: se lo fossero, la struttura inizierebbe a cedere da quei punti e solo dopo crollerebbe anche la cima, ma non è quel che accade. Rivedetevi il filmato facendo caso a questi particolari e fatemi sapere. 
Quindi no: non può essere un’esplosione controllata.

3) quanto al terzo punto, siamo di nuovo di fronte alla violazione del Rasoio di Ockham: ci sono 2000 ingegneri che negano la versione ufficiale, ma ci sono anche milioni di ingegneri che, al contrario, sostengono la versione ufficiale. La domanda allora è: non avendo alcuna competenza in ingegneria strutturale, in base a cosa scegliete di credere a quei 2000 ingegneri e non a tutti gli altri ingegneri del mondo? 
E poi: se il crollo in questione è palesemente contrario alle leggi della fisica, non trovate strano che siano riusciti a convincere milioni di ingegneri, architetti e periti che invece fosse possibile (riuscireste a convincere milioni di matematici che 1+1 fa 3)? 
Anche qui, il ragionamento è impregnato di pregiudizio ed è spinto a credere a uno e non ad altri non sulla base di prove e ragioni razionali, ma solo perché quel qualcuno “dice quello che già penso io”. Questo è ciò che di più lontano possibile esiste dal metodo scientifico.

E ora chiudiamo con le considerazioni logiche.
Poniamo che il complotto sia comunque reale e cerchiamo di riassumere come sarebbero andati i fatti secondo i complottisti: i servizi segreti avrebbero progettato un doppio dirottamento aereo per colpire le torri, pur sapendo che, in base alla fisica, queste non sarebbero mai crollate; per ovviare a questo problema, si sarebbero dunque anche adoperati per piazzare delle cariche esplosive su entrambe le torri per farle crollare veramente. 
Allora. Al di là del problema di spiegare come diavolo ci siano riusciti senza che nessuno sulle torri si avvedesse di nulla (pensate sia semplice piazzare degli esplosivi in un palazzo di 80 piani? E in due?), il problema vero è un altro: se so che colpendo la torre con un aereo questa non cade, perché decido di dirottare un aereo da mandargli contro pur consapevole del fatto che non servirà a nulla e che dovrò anche piazzare delle cariche esplosive? E perché farlo ben sapendo che la versione che voglio spacciare per ufficiale sarebbe palesemente contraria alla fisica, facendomi beccare immediatamente da chiunque abbia un minimo di conoscenze in materia? 
Possibile che secondo voi organizzazioni come i servizi segreti, con tutte le conoscenze, i mezzi, le influenze e gli strumenti a loro disposizione, nell’inscenare un complotto del genere si dimentichino di fare delle valutazioni così banali ed organizzino il tutto in maniera così grossolana? 
Questi poteri forti sono incredibilmente abili e furbi, o sono degli idioti patentati? Decidetevi.

Come vedete, la teoria alternativa, prima ancora che sfornita di prove concrete, è del tutto insensata sul piano logico-razionale e non considera che ci sarebbero stati migliaia di modi estremamente più semplici per ottenere lo stesso risultato. Metodi che, se vengono in mente a me che non sono nessuno, non possono non essere venuti in mente anche alla CIA.

P.T.