Parte VI di VI

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L’ultimo aspetto della “logica dei troppi” tocca l’ennesima incongruenza logica: i complotti globali sono troppo complessi.

Si tratta infatti sempre di congiure estremamente complesse e irrealizzabili, che spesso non garantiscono affatto un risultato positivo rispetto all’obiettivo che dovrebbero raggiungere e che anzi potrebbero essere realizzati in maniera molto più semplice. Le modalità con cui sarebbero orchestrati presentano infatti evidenti falle logiche, passaggi impossibili da realizzare e scelte profondamente inidonee a realizzare quegli scopi.

Le scie chimiche: un’operazione assurda

Pensiamo ancora una volta al complotto delle scie chimiche.

Al fine di arrecare danni all’umanità, i poteri forti spenderebbero miliardi per acquistare bario e alluminio; altri miliardi per costruire e installare cisterne in tutti gli aeroporti del mondo per rifornire gli aerei di quelle sostanze; altre cisterne su tutti gli aerei del mondo per contenerle e spruzzarle nei cieli. In seguito, corromperebbero milioni di persone, eserciti, governi, compagnie aeree, personale aeroportuale, piloti e ingegneri perché non parlino; inoltre, pagherebbero altri soggetti per controllare in ogni aeroporto che tutto prosegua secondo i piani.

i complotti globali sono troppo complessi

Fatto questo, ordinerebbero ai piloti di irrorare i cieli da decine di migliaia di metri di altezza, nella speranza che le sostanze rilasciate cadano perpendicolarmente sul terreno sottostante; e ciò nonostante la distanza, il peso infinitesimale delle particelle (che si dissolverebbero per lo più nell’atmosfera, con enorme spreco di risorse) e i fattori atmosferici come il vento o la pioggia.

Tra l’altro, dovrebbero anche investire per ricercare ed acquistare degli antidoti a quelle sostanze, dal momento che vengono rilasciate nell’aria e che quindi, inevitabilmente, le respirerebbero anche loro.

E farebbero tutto questo da mezzo secolo almeno.

Possibile che questi soggetti, così potenti e influenti, non siano stati in grado di elaborare un piano migliore in 50 anni?

Soluzioni semplici a operazioni complesse: così si realizzano i veri complotti

Immaginiamo di voler dimezzare la popolazione mondiale. Sicuramente, pur non essendo esperti né parte dei “poteri occulti”, l’idea di irrorare tutto il pianeta con gli aerei di linea non solo non sarebbe la soluzione che ci apparirebbe più idonea, ma ne troveremo certamente altre più semplici, più efficaci, meno dispendiose e meno rischiose.

Ad esempio, inquinare gli acquedotti: basterebbe corrompere un centinaio di soggetti, che potrebbero agire nell’ombra, in una sola notte, senza che nessuno mai possa scoprirli.

Oppure, se proprio dobbiamo coinvolgere altre categorie, invece di introdurre nel piano altri milioni di persone tra piloti, ingegneri, governi, militari, ecc…, potremmo limitarci a trovare un accordo con i produttori di patate: la stragrande maggioranza dell’umanità mangia le patate. Basterebbe corrompere solo i produttori di patate e convincerli a contaminarle, smettere di mangiare patate e nel giro di qualche anno l’umanità verrebbe dimezzata.

Quando la verità conviene più del complotto

I complotti globali sono troppo complessi per essere plausibili. Non c’è alcun bisogno di coinvolgere milioni di persone e inscenare un complotto estremamente complesso da realizzare, senza grosse sicurezze sulla sua efficacia e capace, al contrario, di arrecare danni diretti a coloro che lo hanno ordito.

i complotti globali sono troppo complessi

Pensiamo ad esempio al presunto finto sbarco sulla Luna. La NASA avrebbe dovuto, nell’ordine: corrompere 400 mila persone tra addetti ed esperti; adottare tutte le cautele necessarie ad evitare a curiosi e nemici (compresi i servizi segreti comunisti) di fiutare qualcosa; investire nella preparazione del finto scenario lunare, lontano da occhi indiscreti; costruire davvero un razzo e lanciarlo comunque almeno fino all’atmosfera per poter essere credibili di fronte alla stampa; creare finti dati, finte analisi e finte verifiche per rendere il tutto plausibile. Insomma, un’operazione talmente complessa che tanto valeva andarci davvero, sulla Luna.

Complotti globali e rasoio di Ockham

Veniamo al dunque. Se a una considerazione del genere ci possiamo arrivare noi non c’è ragione per ritenere che anche i potenti della terra, e i loro entourage di esperti, non possano arrivarci allo stesso modo. E proprio perché sono così attaccati ai soldi, certamente eviterebbero di spendere più del necessario e soprattutto farebbero il possibile per coinvolgere meno persone possibili, limitare le variabili e i rischi al minimo, evitare di dover prolungare il piano per troppo tempo (più il complotto è in atto, più probabilità ci sono che venga scoperto) e soprattutto assicurarsi che gli stessi autori non ne subiscano conseguenze dirette.

I complotti globali sono troppo complessi: come dice il principio del rasoio di Ockham, a parità di risultato la soluzione più semplice è da preferire.

E i complotti globali che circolano sul web non sono mai la soluzione più semplice; sono sempre la più complessa e irrealizzabile che si possa concepire.

P.T.