Tag: distorsioni cognitive

Come funziona l’Antimetodo: una discussione con un no vax

Torniamo ad analizzare come funziona l’Antimetodo attraverso una discussione realmente avvenuta con un no vax. In effetti, una discussione con un no vax è uno dei modi migliori per verificare il funzionamento dell’Antimetodo. Certo: se avete sufficiente pazienza e riuscite a non reagire male alle provocazioni… Cercherò, per quanto possibile, di non analizzare tecnicamente la validità delle prove di cui dispone il…

Come funziona l’Antimetodo: una discussione sul surriscaldamento globale

Come funziona l’Antimetodo? Oggi ce lo spiegherà un negazionista del surriscaldamento globale. Nello scorso articolo abbiamo acquisito gli elementi base delle distorsioni cognitive e degli errori a cui ci portano; oggi propongo invece un esempio per fare una lezione su come funzioni l’Antimetodo che scaturisce da questo approccio cognitivo. La discussione che trovate negli screenshots è avvenuta sotto un mio post sui…

L’informazione e la “teoria dell’Iceberg”

Cos’è l’informazione? Per comprendere cosa intendo con “teoria dell’iceberg” bisogna rispondere a una domanda fondamentale: cos’è l’informazione? Il dizionario la definisce: La trasmissione e ricezione di messaggi relativi a notizie o nozioni ritenute utili o addirittura indispensabili per l’individuo o la società. In effetti, nel mondo moderno ancor più che in quello antico, ogni essere umano, per farsi un’idea di ciò che…

I principi dell’Antimetodo: il ragionamento fondato sui bias cognitivi

Come si struttura il ragionamento fondato sui bias cognitivi? Negli articoli precedenti di questa sessione abbiamo illustrato i principali bias cognitivi che inducono il cervello ad elaborare schemi e correlazioni fuorvianti. Sulla base di essi sarà ora possibile ricavare i principi dell’Antimetodo. Illustreremo come funziona il ragionamento fondato sui bias cognitvi, ossia la struttura argomentativa e la procedura metodologica su cui si…

Gli oggetti hanno un’essenza?

Secondo voi gli oggetti hanno un’essenza? Si narra che gli Inca ritenessero che il coraggio degli uomini risiedesse nel fegato; per questo, quando un guerriero inca sconfiggeva un nemico particolarmente forte, gli mangiava il fegato nella convinzione di assumerne il valore e il coraggio. Pare peraltro che sia da questo aneddoto che derivi il detto “avere fegato” per indicare una persona molto…

Perché pensiamo che tutto accada per un motivo?

Avete notato che pensiamo spesso che tutto accada per un motivo? La scorsa settimana ho anticipato il tema dello schemismo, quale sistema di cui la natura ci ha dotato per interpretare la realtà attraverso l’intuito. Una particolare forma di schemismo, di cui è importante parlare perché incide soprattutto sulle credenze e sui complotti in generale, è il cosiddetto “intenzionismo”, ossia “la tendenza…

Perché il cervello lavora per associazioni di idee?

Avrete sicuramente sentito spesso dire che il cervello lavora per associazioni di idee. Infatti, le distorsioni cognitive che abbiamo analizzato negli articoli precedenti di questa sezione non sono altro che sistemi che il nostro cervello utilizza per aiutarsi ad interpretare, catalogare e prevedere gli eventi e i fenomeni cui assiste. Le associazioni di idee di cui si sente parlare sono proprio le…

Il pregiudizio e il metodo scientifico

Pregiudizi e bias cognitivi Oltre ai vari bias cognitivi (ed anzi a corollario di molti di essi) il principale problema dell’approccio cognitivo, per la sua capacità di ingannare il raziocinio e lo stesso metodo scientifico, è il pregiudizio. Esso incide in maniera irrimediabile sulle nostre percezioni e le nostre analisi della realtà; soprattutto, agisce senza che nessuno di chi ne è affetto…

La pareidolia

La “pareidolia” è una distorsione cognitiva che si manifesta nella tendenza del cervello umano a individuare forme ordinate in realtà disordinate. Per capirci, è quella cosa che ci fa vedere le nuvole a forma di animali o oggetti conosciuti. Perché esiste la pareidolia? Per quanto questa dinamica possa sembrare frutto di un mero “errore” di comprensione da parte del cervello, essa esiste…

Effetto framing: interpretare le informazioni in base al contesto

Quando il contesto influenza il nostro giudizio Quello che chiamiamo effetto framing è una distorsione cognitiva che porta il nostro cervello a valutare, giudicare o interpretare le informazioni in base al contesto in cui sono fornite e in determinati casi addirittura dal modo in cui il quesito in questione viene posto. Alcuni studiosi definiscono questa distorsione come “dipendenza da incorniciamento“. “Il termine dipendenza…